"Usa e Getta" ti sembra un investimento intelligente?!

"Usa e Getta" ti sembra un investimento intelligente?!

Quali sono le cause dell'inquinamento?

Senza ombra di dubbio tra le cause primarie troviamo la plastica e l'esagerato utilizzo che oggi se ne fa.

Tutto ha inizio da semplici oggetti che usiamo quotidianamente. Buste della spesa, posate, piatti, bicchieri, bottiglie di plastica, ecc. sono articoli monouso e cioè creati per essere usati una sola volta e per poi essere gettati via.

Secondo Assorimap, l’associazione nazionale riciclatori e rigeneratori materie plastiche, in Italia si ricicla solo un quarto dei 2,1 milioni di tonnellate di plastica utilizzati. Dal rapporto “The New Plastics Economy: Catalising Action” della Ellen MacArthur Foundation invece apprendiamo che solo il 14% degli imballaggi in plastica utilizzati su scala globale è raccolto e avviato correttamente agli impianti di recupero materia. Vien da sé che tutto il resto viene incenerito, gettato in discarica o disperso nell’ambiente.

Ovviamente la plastica nell’oceano non si biodegrada ma col sole si decompone in piccolissimi pezzetti che i pesci e gli uccelli confondono col cibo. 
La Fondazione per la Ricerca Marina Algalita (USA) ha trovato
più plastica che plancton nell'oceano (il rapporto è salito da 6 a 1 a 40 a 1). Secondo l’IRD, l’istituto francese di ricerca per lo sviluppo “Ogni anno 1,5 milioni di animali sono uccisi dalla plastica”.
Nel mar Mediterraneo sono 260 le specie danneggiate dai detriti plastici, mentre negli oceani troviamo addirittura delle enormi isole di plastica chiamati gyre, nel mar dei Caraibi, o quello presente nel Nord Pacifico Subtropicale, una chiazza d’immondizia grande due volte il Texas.

Può avere un impatto anche sulla nostra salute?

Certamente
Tra i prodotti chimici contenuti nella plastica troviamo il BPA (Bisfenolo A) e gli ftalati, entrambi nocivi per la nostra salute.

Cominciamo con il BPA. È un componente del policarbonato, usato per indurire la plastica, si trova in prodotti come bottiglie, contenitori per alimenti, attrezzature sportive e componenti elettroniche. 

Frederick vom Saal, ricercatore presso l’Università del Missouri-Columbia ha affermato che: 
“Ad oggi sono disponibili circa 1000 studi sul BPA somministrato agli animali e la stragrande maggioranza di essi dimostra che provoca o è legato a molti problemi di salute”. 

Disturbi dovuti all’esposizione al BPA: cancro alla prostata; ipospadia; pubertà precoce; fibromi uterini; sindrome dell’ovaio policistico; aborto spontaneo; diabete mellito; obesità; bassa conta spermica; autismo; ADH.

In 200 studi finanziati dal Governo USA il 92% dei soggetti testati rivela danni da BPA

Gli ftalati invece sono un gruppo di sostanze chimiche aggiunte alla plastica per farla durare più a lungo e per renderla più flessibile che si trovano nel PVC, nei prodotti per la cura personale, nei giochi per bambini. 

Dal 2003 ad oggi molti studi hanno notato un collegamento tra ftalati e disturbi sul nostro sistema riproduttivo.
 Non solo, l’esposizione a questa sostanza rappresenta un elevato rischio per le donne incinte.

Di seguito riportiamo i disturbi dovuti agli ftalati: riniti; eczema; asma; allergia; parto prematuro; sviluppo del seno precoce; disfunzione tiroidea; insulino resistenza; bassa conta spermica; ridotta mobilità dello sperma; ridotta distanza ano genitale; ritenzione dei testicoli; ipospadia.
Purtroppo, quando si parla di salute pubblica e quindi di un diritto fondamentale dell’uomo, entrano in gioco i Governi che dovrebbero legiferare a favore del popolo. Spesso però gli stessi Governi sono controllati da aziende che mettono al primo posto il profitto economico, a discapito della salute umana.

Ma noi in che modo possiamo fermare tutto questo? In che modo possiamo aiutare il nostro pianeta a disfarsi dell'ingombrante presenza della plastica?

Vivere con meno plastica significa ridimensionare le nostre abitudini, le nostre scelte.
Non è facile, ma con un po’ di buona volontà abbiamo la possibilità di farlo, il dovere di farlo.

C’è una soluzione che è davvero semplice da adottare oltre che conveniente su tutti i fronti: i depuratori di acqua per la casa garantiscono una serie di vantaggi per l’ambiente oltre che per la salute, per il portafogli, per la fatica e così via!

Consente anche di ridurre i consumi di detersivi, manutenzioni degli elettrodomestici, di conseguenza risparmiare tempo e soldi!
Continua a leggere il report sui risparmi.

Quali sono le cause dell'inquinamento?

Senza ombra di dubbio tra le cause primarie troviamo la plastica e l'esagerato utilizzo che oggi se ne fa.

Tutto ha inizio da semplici oggetti che usiamo quotidianamente. Buste della spesa, posate, piatti, bicchieri, bottiglie di plastica, ecc. sono articoli monouso e cioè creati per essere usati una sola volta e per poi essere gettati via.

Secondo Assorimap, l’associazione nazionale riciclatori e rigeneratori materie plastiche, in Italia si ricicla solo un quarto dei 2,1 milioni di tonnellate di plastica utilizzati. Dal rapporto “The New Plastics Economy: Catalising Action” della Ellen MacArthur Foundation invece apprendiamo che solo il 14% degli imballaggi in plastica utilizzati su scala globale è raccolto e avviato correttamente agli impianti di recupero materia. Vien da sé che tutto il resto viene incenerito, gettato in discarica o disperso nell’ambiente.

Ovviamente la plastica nell’oceano non si biodegrada ma col sole si decompone in piccolissimi pezzetti che i pesci e gli uccelli confondono col cibo. 
La Fondazione per la Ricerca Marina Algalita (USA) ha trovato
più plastica che plancton nell'oceano (il rapporto è salito da 6 a 1 a 40 a 1). Secondo l’IRD, l’istituto francese di ricerca per lo sviluppo “Ogni anno 1,5 milioni di animali sono uccisi dalla plastica”.
Nel mar Mediterraneo sono 260 le specie danneggiate dai detriti plastici, mentre negli oceani troviamo addirittura delle enormi isole di plastica chiamati gyre, nel mar dei Caraibi, o quello presente nel Nord Pacifico Subtropicale, una chiazza d’immondizia grande due volte il Texas.

Può avere un impatto anche sulla nostra salute?

Certamente
Tra i prodotti chimici contenuti nella plastica troviamo il BPA (Bisfenolo A) e gli ftalati, entrambi nocivi per la nostra salute.

Cominciamo con il BPA. È un componente del policarbonato, usato per indurire la plastica, si trova in prodotti come bottiglie, contenitori per alimenti, attrezzature sportive e componenti elettroniche. 

Frederick vom Saal, ricercatore presso l’Università del Missouri-Columbia ha affermato che: 
“Ad oggi sono disponibili circa 1000 studi sul BPA somministrato agli animali e la stragrande maggioranza di essi dimostra che provoca o è legato a molti problemi di salute”. 

Disturbi dovuti all’esposizione al BPA: cancro alla prostata; ipospadia; pubertà precoce; fibromi uterini; sindrome dell’ovaio policistico; aborto spontaneo; diabete mellito; obesità; bassa conta spermica; autismo; ADH.

In 200 studi finanziati dal Governo USA il 92% dei soggetti testati rivela danni da BPA

Gli ftalati invece sono un gruppo di sostanze chimiche aggiunte alla plastica per farla durare più a lungo e per renderla più flessibile che si trovano nel PVC, nei prodotti per la cura personale, nei giochi per bambini. 

Dal 2003 ad oggi molti studi hanno notato un collegamento tra ftalati e disturbi sul nostro sistema riproduttivo.
 Non solo, l’esposizione a questa sostanza rappresenta un elevato rischio per le donne incinte.
Di seguito riportiamo i disturbi dovuti agli ftalati: riniti; eczema; asma; allergia; parto prematuro; sviluppo del seno precoce; disfunzione tiroidea; insulino resistenza; bassa conta spermica; ridotta mobilità dello sperma; ridotta distanza ano genitale; ritenzione dei testicoli; ipospadia.
Purtroppo, quando si parla di salute pubblica e quindi di un diritto fondamentale dell’uomo, entrano in gioco i Governi che dovrebbero legiferare a favore del popolo. Spesso però gli stessi Governi sono controllati da aziende che mettono al primo posto il profitto economico, a discapito della salute umana.

Ma noi in che modo possiamo fermare tutto questo? In che modo possiamo aiutare il nostro pianeta a disfarsi dell'ingombrante presenza della plastica?

Vivere con meno plastica significa ridimensionare le nostre abitudini, le nostre scelte.
Non è facile, ma con un po’ di buona volontà abbiamo la possibilità di farlo, il dovere di farlo.
 
C’è una soluzione che è davvero semplice da adottare oltre che conveniente su tutti i fronti: i depuratori di acqua per la casa garantiscono una serie di vantaggi per l’ambiente oltre che per la salute, per il portafogli, per la fatica e così via!

Consente anche di ridurre i consumi di detersivi, manutenzioni degli elettrodomestici, di conseguenza risparmiare tempo e soldi!
Continua a leggere il report sui risparmi.